Solarium

Bella giovane in biquini rosso indossa moreno

Centro abbronzatura professionale Ergoline

Lettino abbronzante Ergoline

Lasciatevi andare e fluttuate via verso il paese dei sogni mentre vi rilassate in un lettino abbronzante Ergoline. La base ergonomica consente una seduta confortevole sia per chi sta steso sul dorso sia per chi sta steso sulla pancia, dopo aver regolato alla temperatura desiderata con il Climatronic. Goditi la sensazione di freschezza regalata dalle funzioni Aqua Fresh & Aroma, semplicemente premendo un bottone. Il sistema 3D sound con il subwoofer vi immerge in una sontuosa atmosfera musicale mentre ti abbronzi. Scegli la tua musica preferita con l’attacco MP3 senza la scomodità degli auricolari. L’innovativa plancia dei comandi con i suoi simboli intuitivi e il display a LED assicura una grande facilità d’uso, grazie anche alla funzione Voice Guide che spiega le operazioni passo dopo passo.

Doccia abbronzante Ergoline

La doccia abbronzante Ergoline "Sunrise", con l’affidabile tecnologia Turbo Power, permette di abbronzarsi nella massima libertà di movimento e nel frattempo Aqua Fresh & Aroma mantengono la seduta fresca e rigenerante in aggiunta al silenzioso ma potente sistema Silent Cooling per una esperienza particolarmente rinfrescante. Tutte le funzioni della doccia abbronzante Sunrise sono facilmente controllate grazie all’utilizzo dell’innovativo pannello di controllo con tecnologia Soft-touch.

Abbronzarsi in Sicurezza

Come produttore leader a livello mondiale di macchine abbronzanti professionali, Ergoline ha accettato la sfida elaborando un solarium che abbronza in modo eccellente nel rispetto delle modifiche introdotte dagli standard europei evitando il pericolo di scottature. Grazie alla combinazione intelligente di raggi UV-A e UV-B vengono sfruttate al meglio le componenti spettrali efficaci per l’abbronzatura evitando nello
stesso tempo le scottature. L’azione di una apparecchiatura Ergoline non è quindi mai più forte del sole vero. Tre sono i fattori determinanti che garantiscono una performance eccellente di una apparecchiatura Ergoline:
  •  i pigmenti presenti si scuriscono più velocemente così l’effetto abbronzante si vede prima rispetto ai solarium tradizionali;
  • genera più rapidamente nuovi pigmenti;
  • poichè in 20 minuti è possibile abbronzarsi senza pericolo di scottature, il tempo per la pigmentazione viene massimizzato.
Ogni seduta abbronzante con una apparecchiatura Ergoline fa aumentare il grado di protezione della pelle alle radiazioni solari ed è così possibile aumentare costantemente anche la dose di raggi UV per ottenere un’abbronzatura seducente e duratura. Oltre a un’abbronzatura bellissima, ogni seduta abbronzante con una apparecchiatura Ergoline apporta anche benefici alla salute attivando la vitamina D3 essenziale per molte funzioni corporee la quale viene prodotta solo con l’azione dei raggi UV-B.
Effetti biopositivi dei raggi ultravioletti:
  •  Agiscono positivamente sulla formazione del tessuto osseo e prevengono l’osteoporosi;
  • Stimolano il sistema immunitario e accrescono la funzionalità fi sica e mentale;
  • Attivano l’ormone della felicità e attenuano le sindromi depressive;
  •  Rafforzano il sistema cardiovascolare e possono diminuire la pressione arteriosa;
  • Riducono la colesterolemia;
  • Attenuano le affezioni dell’epidermide come acne, psoriasi e neurodermatite.

Perché ci abbronziamo ?

Tutti sanno che la pelle si abbronza attraverso l'esposizione alla luce solare naturale e artificiale. Anche i vocaboli UV-A, UV-B e melanina sono largamente noti. Ma in pochi conoscono i meccanismi dell’abbronzatura cutanea e il ruolo dei diversi tipi di luce e della melanina. Il processo avviene letteralmente sotto pelle. La chiave dell’abbronzatura risiede nelle differenti caratteristiche dei raggi UV-B a onde corte e dei raggi UV-A a onde lunghe. Per un'abbronzatura attraente e duratura necessitiamo di entrambi. I raggi UV-B contengono più energia, aumentano la produzione di melanina e provocano un ispessimento dello strato corneo della cute che funge da protezione solare naturale ma l’abbronzatura si ottiene solo quando la melanina viene colorata dai raggi UV-A con l'aiuto dall’ossigeno. Il segreto dell’abbronzatura quindi risiede nella interazione tra raggi UV-A e UV-B. La cute umana si compone di diversi strati. I raggi UV-A che colpiscono la nostra pelle penetrano fino al tessuto connettivo e al derma. Nello strato germinativo, lo strato più profondo dell’epidermide, risiedono i melanociti, responsabili della produzione del pigmento melanina. La melanina sale fino alla superficie cutanea e qui si incontra con i raggi UV-A e l’ossigeno che, attraverso il sangue, giunge alle cellule cutanee, si genera così una reazione che fa sì che la melanina venga colorata e la pelle assuma la tanto desiderata abbronzatura. Tale fenomeno viene denominato pigmentazione diretta. La pigmentazione indiretta si svolge in maniera un po’ differente e in essa sono i raggi UV-B a rivestire il ruolo principale. Già a piccole dosi i raggi UV-B stimolano nei melanociti la produzione di melanina. Grazie a ciò giunge complessivamente più melanina sulla superficie cutanea e i raggi UV-A e l’ossigeno abbronzano la pelle attraverso la pigmentazione diretta in maniera molto più intensa.
Quindi, mentre i raggi UV-A sono responsabili dell’abbronzatura più immediatamente visibile, i raggi UV-B fanno si che l’abbronzatura sia più in-tensa e duratura. Gli apparecchi abbronzanti, dei moderni centri solari, offrono raggi UV-A e UV-B 365 giorni all’anno, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e sempre con lo stesso dosaggio. Fatevi consigliare dal personale competente del vostro centro solare. Qui scoprirai anche il tuo tipo di pelle, la tipologia di lettino e i tempi di esposizione più adatti a voi.

Prepariamo la nostra pelle

Uno studio relativo al tema della preabbronzatura dimostra che: nel corso dell'irradiazione da raggi UV si produce nella pelle una protezione solare peculiare. Questa è un'ulteriore prova a sostegno del fatto che, prima di un viaggio al sud, è consigliabile preparare anche la pelle alla variazione del clima. Tra le diverse cose alle quali si deve pensare prima dell’inizio delle vacanze, spesso si dimentica che anche la pelle dovrebbe essere preparata a un'insolita irradiazione solare particolarmente intensa. Già attraverso una o due sedute settimanali in un centro solare prima dello inizio delle vacanze, la pelle umana crea un'efficace protezione solare che, in vacanza, può proteggere dalle ustioni solari. Per questo fenomeno naturale esiste intanto una dimostrazione scientifica: nel corso di uno studio condotto presso L’Università Tecnica di Monaco (Clinica e Policlinico di dermatologia e allergologia di Biederstein, Prof. Dieter Abeck), 67 donne e 32 uomini di età compresa tra i 18 e i 30 anni hanno frequentato un solarium per un periodo di sei settimane una o due volte la settimana. I tempi di esposizione andavano da sette a dieci minuti. Prima, durante e dopo le sedute venivano misurati il colore della pelle e il metabolismo cutaneo dei soggetti sottoposti al test. Il risultato dello studio conferma che con l’esposizione alla luce UV la pelle crea una protezione peculiare attraverso l'ispessimento e il cambiamento di colore. Vengono inoltre prodotti acidi che contribuiscono a proteggere la pelle dalle ustioni solari. E’ così possibile, con un paio di sedute di lettino solare, preparare nel migliore dei modi la pelle in vista delle vacanze. La pelle è già leggermente abbronzata e grazie alla protezione solare naturale non è più così sensibile. Questo ovviamente non significa che in vacanza si possa stare tutto il giorno esposti al sole senza protezione.

Il Solarium mette allegria

Appartenete anche voi a quella tipologia di persone che non si sente in forma durante l’inverno? Che si sente sempre fiacca e priva di stimoli? Consolatevi, non siete i soli. Secondo studi recenti un mitteleuropeo su tre soffre, nella stagione fredda, di un lieve stato depressivo, la depressione invernale. Il fenomeno della depressione invernale fu descritto per la prima volta nel 1984 dallo psichiatra statunitense Rosenthal. La nuova patologia prese il nome di SAD (Seasonal Affective Disorder = Disturbo stagionale dell’umore). Un’abbreviazione azzeccata, poiché "sad" in inglese significa "triste".
I meccanismi d'insorgenza della SAD sono ancora ignoti. Gli scienziati sanno, tuttavia, che la carenza di luce nella stagione invernale riveste un ruolo fondamentale. I pazienti affetti da SAD vengono quindi trattati in prevalenza con la luce e con discreti risultati. 
La Dott.ssa Sabine Thor-Wiedemann nel suo libro "Licht gibt Leben" (La luce da la vita) fornisce alcuni consigli su come allontanare rapidamente la frustrazione invernale:
Avete nostalgia del sole ?
  • Concedetevi, una o due volte la settimana, una seduta in un solarium. Solleva il morale;
  • Fate delle passeggiate, con qualunque condizione atmosferica. Mezz’ora al giorno. Se lavorate, potete utilizzare la pausa di mezzogiorno per una passeggiata. Se non lavorate, potete fare la vostra passeggiata nelle ore più chiare del mattino;
  • Rendete luminoso il vostro appartamento. Appena alzati, accendete tutte le lampade e, anche quando rincasate al pomeriggio quando è già buio, dovreste illuminare la vostra casa a giorno;
  • Scegliete colori chiari per il vostro abbigliamento invernale;
  • Assumete cibi ricchi di carboidrati come pasta e pane. I carboidrati possono influenzare il metabolismo di particolari messaggeri nel cervello come la serotonina e migliorare l’umore;
  • Siate cauti con gli alcolici. Possono rallegrare l’umore sull’immediato, ma anche piccoli quantitativi di alcool possono a lungo andare suscitare uno stato depressivo.
(Fonte: Dott.ssa Sabine Thor-Wiedemann, Licht gibt Leben

Abbronzatura e cosmetici

I cosmetici contengono i più svariati componenti. Indifferentemente dal fatto che si tratti di emulsionanti, grassi o essenze aromatiche, in unione con i raggi UV possono provocare reazioni allergiche sulla pelle. E’ quindi un imperativo, prima di ogni seduta in un solarium struccarsi sempre! Il trucco ostruisce i pori del viso. I raggi UV aprono i pori chiusi attraverso i quali penetra nella pelle non solo la luce stessa ma anche i componenti allergenici del trucco. Un’altra conseguenza negativa del trucco è che, col tempo, il quadro cutaneo peggiora complessivamente. Per quanto possa essere piacevole un trucco ben eseguito, in interazione con i raggi UV di un lettino solare reca più danni che benefici. Quindi rimuovere il trucco prima del lettino solare in modo che in seguito possa svolgere al meglio la propria funzione.

Lenti a contatto durante il Solarium

Molti fan dell’abbronzatura spesso si chiedono se sia possibile utilizzare un solarium con le lenti a contatto? Naturalmente si. Come tutti gli altri frequentatori di solarium, anche i portatori di lenti a contatto devono indossare speciali occhiali di protezione, i quali proteggono gli occhi dai raggi UV. Per assicurare una maggiore protezione Johnson & Johnson offre ai portatori di occhiali e lenti a contatto le lenti a contatto usa e getta ACUVUE con protezione dai raggi UV. Il filtro UV-A e UV-B incorporato nelle lenti a contatto usa e getta protegge la cornea e la parte interna dello occhio quasi al 100% dai potenti raggi UV.

Raggi Solari toccasana per le ossa e non solo

Gli effetti biopositivi della luce solare artificiale sul nostro organismo non riguardano solo i giovani. Vi sono addirittura motivi che inducono a pensare che proprio le persone anziane dovrebbero frequentare con regolarità un centro solare.
Osteoporosi: Sempre più anziani soffrono di osteoatrofia. Le ossa diventano porose e si fratturano facilmente. Nella vecchiaia questo può significare, per esempio in seguito alla frattura del collo del femore, essere ospitati in un ricovero. L’osteoporosi insorge per via di una carenza di calcio. Il calcio si deposita nelle ossa fino intorno ai 30 anni irrobustendole. E’ tuttavia necessario anche in altre parti del corpo. In caso non venga assunto sufficiente calcio attraverso l’alimentazione, il corpo lo “ruba” per anni dalle ossa. Insorge la osteoporosi. Come è possibile prevenire l’osteoatrofia? Con un'alimentazione ricca di calcio e regolari bagni di sole. Il corpo necessita anche di vitamina D per poter assimilare il calcio. Poiché la vitamina D è presente negli alimenti solo molto di rado, Madre Natura ha pensato a qualcosa di molto speciale. La Vitamina D è l’unica vitamina che può essere prodotta dal nostro organismo. Per fare ciò ha bisogno esclusivamente del sole. Quando i raggi UV-B colpiscono la cute, la colesterina presente viene convertita in Provitamina D. La Provitamina D si trasforma, grazie al calore corporeo, in Vitamina D nell’arco di 24 ore. Da ottobre a marzo, tuttavia, la luce solare quasi non contiene raggi UV-B, i quali restano in gran parte intrappolati nell’atmosfera. Ne deriva che, in questo periodo, la produzione di Vitamina D propria dell’organismo viene completamente interrotta, come osserva il Dott. Albrecht Falkenbach della casa di cura Gasteiner Heilstollen. La conseguenza: anche se viene assunto un quantitativo sufficiente di calcio, il nostro organismo non è in grado
di assimilare questo prezioso minerale. E’ a questo punto che i moderni solarium, con la propria porzione di raggi UV-B, giungono in aiuto. I raggi sono dosati a tal punto che, con un utilizzo adeguato, non sussiste alcun rischio di scottature, essi sono tuttavia assolutamente sufficienti per mettere in moto la produzione di Provitamina D propria dell’organismo. E’ quindi possibile abbronzarsi e, contemporaneamente, irrobustire le ossa. Anche se si è sempre cercato di dimostrare il contrario, chi frequenta con regolarità un buon centro solare, non solo ottiene un’attraente abbronzatura ma, al tempo stesso, fa qualcosa per la propria salute. E’ un fatto documentato da innumerevoli studi scientifici. L’esempio più recente è la ricerca condotta dal nefrologo ed esperto di medicina naturale, Dott. Rolfdieter Krause della clinica universitaria Benjamin Franklin di Berlino. Il Dott. Krause è partito da un confronto all’interno dei confini europei. Secondo tale studio, i soggetti presentano una pressione sanguigna più elevata man mano che ci si sposta verso nord, al contrario, nell’Europa meridionale, il numero di patologie cardiocircolatorie, patologie vascolari ed i decessi
improvvisi per arresto cardiaco, è nettamente inferiore rispetto al nord. Una spiegazione è l’intensivo irraggiamento solare nell’area del Mediterraneo. Il Dott. Krause ha dimostrato tale effetto positivo della luce solare estendendolo anche alla luce solare artificiale. A tale scopo ha sottoposto, in modo mirato, a sedute di abbronzatura artificiale per dieci settimane, tanto soggetti giovani e sani che soggetti non allenati e compromessi dal punto di vista cardiocircolatorio. Il risultato parla da sé dato che in entrambi i gruppi l’effetto positivo della luce solare artificiale era chiaramente riscontrabile. La pressione sanguigna dei soggetti sottoposti al test rimase ridotta per un periodo fino a un anno. L’effetto sulla pressione sanguigna è solo una delle molteplici influenze biopositive dei raggi UV sull’organismo umano.
 Anche i seguenti effetti sono dimostrati da studi scientifici:
  • la fluidità del sangue viene migliorata, la pressione sanguigna e il rischio di infarto cardiaco diminuiscono;
  •  la colesterolemia si abbassa;
  •  i prodotti della scissione della Vitamina D proteggono dal tumore al seno e all’intestino crasso;
  • i raggi UV mettono in moto la produzione di particolari anticorpi che combattono batteri e virus. Anche nel caso di dermatosi sono stati utilizzati con risultati soddisfacenti; 
  •  i raggi UV aumentano l’efficienza. Le pulsazioni a riposo e sotto sforzo diminuiscono.

Il lettino solare per combattere il Jet-lag

Grazie a una rete sempre più fitta di collegamenti aerei e durata dei voli sempre più breve, anche gli angoli più remoti del nostro pianeta sono diventati raggiungibili in tempi relativamente rapidi. La nostra mobilità è quasi senza limiti. Attraverso le varie differenze di fuso orario ci portiamo appresso il nostro orologio biologico notevolmente sottosopra, con rilevanti conseguenze. Nella ricerca delle possibilità di abituare l’organismo il più rapidamente possibile alla differenza di fuso orario, vengono ora riprese conoscenze della NASA, la quale prepara i propri astronauti ai voli spaziali con docce solari raffreddate. Secondo il Wall Street Journal il momento ottimale per una seduta di lettino solare dipende dalla direzione del volo. Ad esempio dopo un volo notturno dagli Stati Uniti verso l’Europa è preferibile che il viaggiatore si sottoponga a una seduta di lettino so-lare il mattino o il pomeriggio del giorno di arrivo. Per i viaggiatori che volano in direzione degli Stati Uniti è consigliato sottoporsi a una seduta di lettino solare il giorno dell’arrivo, nel tardo pomeriggio o nelle prime ore della sera.
mettici alla prova e non ti deluderemo
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